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    Gian Maria PICCINELLI

    Insegnamento di DIRITTO MUSULMANO E DEI PAESI ISLAMICI

    Corso di laurea magistrale in RELAZIONI E ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

    SSD: IUS/02

    CFU: 6,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 36,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Nell'ambito dell'attività didattica in aula saranno affrontati i seguenti argomenti in prospettiva comparatistica, con particolare attenzione al loro impatto sulle relazioni internazionali tra ordinamenti e tra diverse tradizioni giuridiche:
    I. I fondamenti del diritto musulmano:
    a) La sharì‘a e il fiqh;
    b) L’islam, la Comunita dei credenti e i fondamenti etico-religiosi del diritto;
    c) Le fonti del diritto musulmano;
    d) L'attività ermeneutica della dottrina;
    e) Le ‘ibadat (gli atti di culto e le altre regole rituali) e le mu‘amalat (gli atti negoziali);
    II. Gli istituti e la codificazione (qànùn).
    a) Le persone e il diritto di famiglia;
    b) Proprietà, diritti reali, obbligazioni e contratti;
    d) Diritto penale, il giudice e il processo;
    III. Il diritto attuale e tendenze evolutive nei paesi islamici: diritti umani; questione femminile ;
    banche e finanza nell'Islam.

    Testi di riferimento

    - Valentina M. Donini – Deborah Scolart, La sharì‘a nel mondo contemporaneo, Carocci, ediz. 2020;
    - Gian Maria Piccinelli, Banche e finanza secondo l'Islam, Ist. per l'Oriente, Roma 2024

    Obiettivi formativi

    OBIETTIVO DELL’INSEGNAMENTO è la comprensione dei molteplici livelli operazionali e teoretici che sussistono all’interno degli ordinamenti in questione e nei rapporti trans-nazionali. Sarà privilegiata, a questo fine, la prospettiva ermeneutica del rapporto sharì‘a / qànùn nella dottrina e nella giurisprudenza contemporanee. L'attività didattica ha per oggetto l’analisi giuridica – in chiave comparatistica – dei sistemi giuridici arabo-islamici caratterizzati da una profonda dialettica storica tra diritto religioso e diritto statale, tra tradizione e modernizzazione. Il metodo comparativo, attraverso l'analisi diacronica e sincronica dei diversi istituti, consentirà di comprendere meglio il ruolo della tradizione giuridica musulmana così come essa si è progressivamente sviluppata e diversificata nel corso della storia, tenendo in considerazione la recezione di modelli giuridici occidentali.
    CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE: Gli studenti dovranno dimostrare matura conoscenza e capacità di comprensione logica degli argomenti affrontati a lezione. Gli studenti dovranno altresì saper valutare in maniera autonoma e critica le nozioni acquisite e risolvere i problemi connessi all’applicazione degli istituti giuridici che caratterizzano gli ordinamenti dei paesi musulmani.
    CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE APPLICATE: Al termine dell’insegnamento gli studenti saranno in grado di 1) comprendere la nozione di shari'a come diritto religioso e la sua influenza sui processi giuridici storici e contemporanei nei paesi islamici 2) ricostruire storicamente lo sviluppo del diritto musulmano classico 3) individuare correttamente i singoli istituti giuridici islamici 4) ricostruire la formazione dei sistemi giuridici contemporanei degli stati musulmani 5) operare con le fonti giuridiche del diritto vigente nei singoli stati 6) risolvere casi concreti di applicazione del diritto dei paesi islamici 7) analizzare le questioni giuridiche del mondo islamico anche in chiave geopolitica.
    AUTONOMIA DI GIUDIZIO: Gli studenti dovranno dimostrare di essere in grado di gestire la complessità delle materie oggetto dell’insegnamento, di integrare i dati acquisiti, anche attraverso un accesso autonomo alle fonti normative, alla giurisprudenza, e alla prassi giuridica dei sistemi giuridici islamici. Gli studenti dovranno acquisire capacità critiche e di analisi ed esprimere giudizi autonomi sui temi trattati.
    ABILITÀ COMUNICATIVE: A mero titolo di esempio: “L’insegnamento intende promuovere negli studenti la capacità di utilizzare in modo appropriato il linguaggio giuridico secondo un apporccio comparatistico e di argomentare
    in modo chiaro, tecnico e convincente. CAPACITÀ DI APPRENDERE: Gli studenti dovranno dimostrare di sapere studiare in modo autonomo, muovendosi tra concetti e regole tipici della tradizione giuridica dell’islam, in senso diacronico e sincronico, con padronanza e metodologie logiche e di apprendimento autonome.

    Prerequisiti

    Per poter affrontare in modo adeguato i contenuti previsti dall’insegnamento, lo studente deve essere in possesso di conoscenze preliminari di base sulla storia dell'Islam, sulle sue fonti religiose (Corano e Sunna) e sulle principali correnti politiche.
    Si suggerisce lo studio preliminare del seguente volume:
    - Roberto Tottoli, Introduzione all’Islam, Roma, Ist. per l’Oriente, 2018.
    Non sono previste propedeuticità

    Metodi didattici

    Le lezioni saranno in presenza e a distanza secondo i criteri fissati annualmente dal Consiglio di Corso. L'attività didattica in aula si articola in lezioni frontali (60% ca. delle ore previste), esercitazioni (20% ca.), attività seminariali, analisi di casi giurisprudenziali, lavori di gruppo (circa 20% ca.). Come ausilio alle lezioni frontali possono essere utilizzati: slide, supporti informatici, audio e video. È necessaria la consultazione delle fonti normative (aggiornate) richiamate a lezione e nei testi utilizzati.
    ATTIVTA’ DI TUTORATO E RECUPERO: Nel corso del semestre, su richiesta degli studenti, potranno essere organizzati incontri didattici per il tutorato o il recupero di argomenti trattati nel corso delle lezioni.
    Per gli STUDENTI LAVORATORI iscritti ai progetti di formazione sono previsti seminari di didattica integrativa, che potranno eventualmente essere tenuti anche da soggetti esperti, per consentire una migliore comprensione degli argomenti oggetto dell'insegnamento. Un test di autovalutazione sul programma sarà sottoposto agli studenti lavoratori; il test è strutturato secondo le Linee-guida del Dipartimento per l'erogazione delle attività didattiche indirizzate agli studenti-lavoratori.

    Modalità di verifica dell'apprendimento

    Ciascuno studente può OPTARE PER L’ESAME SCRITTO OVVERO L’ESAME ORALE prenotandosi ai corrispondenti appelli. Per la scelta dell'esame scritto è necessario comunicare l'opzione al docente entro i termini di scadenza delle prenotazioni per l'appello prescelto. In entrambi i casi vengono proposti quesiti attinenti a profili generali e specifici (vd. “Contenuti”). PROVA SCRITTA: da quattro a sei domande a risposta aperta di diversa difficoltà (dalla quale dipende il numero delle domande a cui rispondere), delle quali almeno due sulla parte generale, da completare in 2 ore. In caso di esito positivo, lo studente potrà comunque chiedere al docente un’integrazione orale della prova. PROVA ORALE: minimo quattro domande di diversa difficoltà, delle quali almeno due sulla parte generale. Il numero delle domande dipende dalla capacità dello studente di rispondere in modo corretto ed esaustivo. L’esame non sarà superato se lo studente non raggiunge nessuno dei risultati descritti al punto “Obiettivi formativi”. Il PUNTEGGIO è un voto espresso in trentesimi ponderato sulla preparazione dello studente in base a conoscenza, comprensione della disciplina, capacità di analisi e di interpretazione dei dati giuridici, capacità di restituire le competenze acquisite in forma chiara, lineare e ragionata, di livello: - sufficiente: voto tra 18 e 21; - discreto: voto tra 22 e 24 - buono: voto tra 25 e 26 - molto buono: voto tra 27 e 29 - eccellente: voto tra 30 e 30 e lode PER GLI STUDENTI FREQUENTANTI: il docente tiene conto, in misura non superiore al 30% della valutazione complessiva, delle valutazioni espresse in riferimento alle esercitazioni svolte in aula.

    Altre informazioni

    La frequenza alle lezioni non è obbligatoria.
    Agli STUDENTI FREQUENTANTI (in presenza o a distanza con frequenza pari o superiore al 70% delle lezioni) saranno comunicate per tempo le modalità (tesina orale o scritta, slides, ecc.) di presentazione del programma per lo svolgimento dell’esame. Letture integrative possono essere concordati direttamente con il docente sulla base degli interessi e delle esigenze formative individuali emerse durante le lezioni.
    Per gli STUDENTI LAVORATORI INSERITI NEI PROGETTI IN CONVENZIONE sono organizzati dal docente specifici incontri di tutorato secondo un calendario concordato con gli Enti convenzionati. Il programma di studio, per il raggiungimento degli obiettivi formativi, è equivalente a quello degli studenti frequentanti (vd. Testi di riferimento) e non comporta, in ogni caso, un impegno di formazione inferiore a quello richiesto agli studenti non lavoratori.

    Programma esteso

    Nell'ambito dell'attività didattica in aula saranno affrontati i seguenti argomenti in prospettiva comparatistica, con particolare attenzione al loro impatto sulle relazioni internazionali tra ordinamenti e tra diverse tradizioni giuridiche:
    I. Fondamenti del diritto musulmano
    a) La sharì‘a: diritto rivelato e giurisprudenza (al-fiqh) (0,5 CFU);
    b) L’islam, la Comunita dei credenti (umma) e i fondamenti etico-religiosi del diritto (0,5 CFU);
    c) Le fonti del diritto musulmano (usùl al-fiqh): il Corano - la Sunna - il consenso della Comunita (igma‘) - il procedimento analogico (qiyas) – la consuetudine (‘urf) - altre fonti sussidiarie - prassi e giurisprudenza forense (‘amal) (1 CFU);
    d) L'attivita ermeneutica della dottrina (igtihad e taqlid) (0,5 CFU)
    e) I furû‘ al-fiqh: le ‘ibadat (gli atti di culto e le altre regole rituali) e le mu‘amalat (gli atti negoziali) (0,5 CFU);
    II. Gli istituti giuridici e la codificazione
    a) Le persone e il diritto di famiglia (1 CFU);
    b) Proprietà, diritti reali, obbligazioni e contratti (0,5 CFU);
    c) Diritto penale, il giudice e il processo (0,5 CFU)
    III. Il diritto attuale e tendenze evolutive nei paesi islamici:
    a) Islam, diritti umani e questione femminile (0,5 CFU);
    b) Banche e finanza nell'Islam (0,5 CFU).
    I seminari approfondiranno: il rapporto tra diritti umani e islam anche con riferimento alle costituzioni vigenti; la condizione giuridica dei musulmani e delle comunità islamiche in contesti europei. Specifiche esercitazioni saranno svolte per l'approfondimento di casi giudiziari trattati dalle Corti europee con riferimento alla libertà religiosa e al diritto di famiglia.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    As part of the classroom teaching activities, the following topics will be addressed from a comparative perspective, with particular attention to their impact on international relations between legal systems and between different legal traditions:
    I. The foundations of Muslim law:
    a) Sharīʿa and fiqh;
    b) Islam, the Community of Believers, and the ethical-religious foundations of the law;
    c) The sources of Muslim law;
    d) The hermeneutic activity of legal scholarship;
    e) ʿIbādāt (acts of worship and other ritual rules) and muʿāmalāt (legal and transactional acts);
    II. Legal institutions and codification (qānūn).
    a) Persons and family law;
    b) Property, real rights, obligations, and contracts;
    d) Criminal law, the judge, and judicial procedure;
    III. Contemporary law and evolutionary trends in Islamic countries: human rights; the status of women; banking and finance in Islam.

    Textbook and course materials

    - Valentina M. Donini – Deborah Scolart, La sharì‘a nel mondo contemporaneo, Carocci, 2020;
    - Gian Maria Piccinelli, Banche e finanza secondo l'Islam, Ist. per l'Oriente, Roma 2024

    Course objectives

    The MAIN COURSE OBJECTIVE is to grasp the multiple operational and theoretical levels that exist within these legal systems and in transnational legal relations. To this end, particular emphasis will be placed on the hermeneutical perspective of the sharīʿa/qānūn relationship in contemporary legal doctrine and case law. The course offers a legal analysis — from a comparative perspective — of Arab-Islamic legal systems, characterized by a deep historical dialectic between religious and state law, tradition and modernization. Through both diachronic and synchronic analysis of various legal institutions, the comparative method will provide a better understanding of the role of the Muslim legal tradition taking into account the challenges posed by the reception of Western legal models.
    KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING: Students are expected to demonstrate a solid understanding and logical grasp of the topics covered during the course. They should also be able to critically and independently assess the concepts learned and solve issues related to the application of legal institutions characteristic of Muslim-majority legal systems.
    APPLIED KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING: By the end of the course, students should be able to: 1) Understand the notion of sharīʿa as religious law and its influence on both historical and contemporary legal processes in Islamic countries. – 2) Reconstruct the historical development of classical Islamic law. – 3) Identify and understand individual Islamic legal institutions. – 4) Analyze the formation of contemporary legal systems in Muslim-majority states. – 5) Work with the legal sources in force in different countries. – 6) Solve concrete cases involving the application of Islamic legal principles. – 7) Analyze legal issues in the Islamic world also through a geopolitical lens.
    INDEPENDENT JUDGMENT: Students should demonstrate the ability to manage the complexity of the subject matter, to integrate acquired knowledge — including through independent access to legal sources, jurisprudence, and legal practice in Islamic legal systems — and to express independent, critical judgments on the issues discussed.
    COMMUNICATION SKILLS: The course aims to develop students’ ability to use appropriate legal terminology from a comparative law perspective, and to construct clear, technically accurate, and persuasive legal arguments.
    LEARNING SKILLS: Students should be able to study independently and navigate the concepts and rules of the Islamic legal tradition, both diachronically and synchronically, with confidence and methodological rigor.

    Prerequisites

    In order to adequately engage with the course content, students are expected to have basic preliminary knowledge of the history of Islam, its religious sources (Qur’an and Sunna), and its main political currents.
    It is recommended to study the following volume in advance:
    - Roberto Tottoli, Introduzione all’Islam, Rome, Istituto per l’Oriente, 2018.
    There are no formal prerequisites for the course.

    Teaching methods

    The classes will be held both in person and online, according to the criteria established by the Course Council. The classroom teaching activities are structured as follows: lectures (60% ca. of the total available hours), exercises(20% ca.), seminaries, analysis of the case-law, work groups (about 20% ca.). Slides, audio and video information media may be used as an aid to lectures. Consultation of updated normative sources and other texts cited during the lectures is needed.
    TUTORIAL AND RECOVERY ACTIVITIES: During the semester, when personally required by the student(s), tutorial meetings could be scheduled for the recovery of topics dealt during the lectures.
    For WORKING STUDENTS enrolled in training projects, supplementary teaching seminars will be offered, which may be conducted by expert instructors to facilitate a better understanding of the course topics. A self-assessment test on the course content will be administered to working students; the test is structured in accordance with the Department’s guidelines for delivering educational activities tailored to working students.

    Assessment methods

    Each student may CHOOSE BETWEEN A WRITTEN EXAM AND AN ORAL EXAM, by registering for the corresponding exam sessions. Students opting for the written exam must notify the instructor of their choice before the registration deadline for the selected session. In both cases, the exam will include questions relating to both general and specific topics (see “Content”). WRITTEN EXAM: From four to six open-ended questions of varying difficulty (the number of required answers depends on the level of difficulty), including at least two questions on the general section, to be completed in 2 hours. In case of a passing grade, students may still request an oral supplement to the written exam. ORAL EXAM: A minimum of four questions of varying difficulty, at least two of which on the general section. The number of questions depends on the student’s ability to answer correctly and comprehensively. The exam will be considered failed if the student does not achieve any of the learning outcomes outlined in the “Learning Objectives” section. GRADING is based on a thirty-point scale, weighted according to the student’s: - knowledge of the subject, - understanding of the discipline, - analytical and interpretative skills in relation to legal data, - ability to clearly, coherently, and logically present the acquired knowledge. Grading levels: - Sufficient: 18–21 - Fair: 22–24 - Good: 25–26 - Very good: 27–29 - Excellent: 30 to 30 cum laude FOR ATTENDING STUDENTS: The instructor may take into account up to 30% of the final grade based on the evaluations of classroom exercises.

    Other information

    Class attendance is not mandatory.
    ATTENDING STUDENTS (either in person or online, with an attendance rate of 70% or higher) will be informed in advance about the methods for presenting the program in view of the exam (oral or written paper, slides, etc.). Supplementary readings may be agreed upon directly with the instructor, based on the individual interests and learning needs that emerge during the course.
    For WORKING STUDENTS ENROLLED IN OFFICIALLY RECOGNIZED TRAINING PROGRAMS, the instructor will organize specific tutoring sessions according to a schedule agreed upon with the partner institutions. The study program, aimed at achieving the same learning objectives, is equivalent to that of attending students (see Required Readings) and, in any case, does not entail a lighter workload than that required of non-working students.

    Detailed syllabus

    As part of the classroom teaching activities, the following topics will be addressed from a comparative perspective, with particular attention to their impact on international relations between legal systems and between different legal traditions:
    I. Foundations of Muslim Law
    a) Sharīʿa: revealed law and jurisprudence (al-fiqh) (0.5 ECTS);
    b) Islam, the Community of Believers (umma), and the ethical-religious foundations of the law (0.5 ECTS);
    c) The sources of Muslim law (uṣūl al-fiqh): the Qur’an – the Sunna – the consensus of the Community (ijmāʿ) – analogical reasoning (qiyās) – custom (ʿurf) – other subsidiary sources – judicial practice and case law (ʿamal) (1 ECTS);
    d) The hermeneutic activity of legal doctrine (ijtihād and taqlīd) (0.5 ECTS);
    e) Furūʿ al-fiqh: ʿibādāt (acts of worship and other ritual rules) and muʿāmalāt (contractual and transactional acts) (0.5 ECTS);
    II. Legal Institutions and Codification
    a) Persons and family law (1 ECTS);
    b) Property, real rights, obligations, and contracts (0.5 ECTS);
    c) Criminal law, the judge, and judicial procedure (0.5 ECTS);
    III. Contemporary Law and Evolutionary Trends in Islamic Countries
    a) Islam, human rights, and the question of women (0.5 ECTS);
    b) Banking and finance in Islam (0.5 ECTS).
    Seminars will explore in depth: the relationship between human rights and Islam, including with reference to current constitutions; the legal status of Muslims and Islamic communities in European contexts.
    Specific practical exercises will focus on judicial cases addressed by European courts concerning religious freedom and family law.

     

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